Book therapy, cos'è, benefici e le "farmacie letterarie" cui chiedere aiuto

La book therapy ci può dare una mano in momenti diversi della nostra vita: ecco i consigli e un elenco di libri per molti stati d'animo e problematiche.

L’amore per la lettura è qualcosa che o si possiede o non si possiede. E sono tanti i casi della vita per cui questo accade. Quello che non tutti sanno è che esiste almeno un libro adatto per tutti, in almeno un’occasione della vita. E questo libro lenisce le ferite dell’anima, aiuta a guardare avanti, diletta, riconcilia con il mondo.

Il processo attraverso cui questo libro viene scelto e fruito (anche più e più volte, perché comunque c’è a chi piace rileggere) prende il nome di book therapy.

Cos’è la book therapy?

Book therapy
Fonte: Pexels

Si tratta di un processo di fusione completa con ciò che si sta leggendo. Lo si fa in modo da fare un passo indietro nella propria vita, per potersi approcciare alle tantissime vite che possono essere contenute nei libri e che possono insegnarci qualcosa su noi stessi, sul nostro passato, presente e futuro.

Quindi il libro, oltre a possedere una funzione culturale, fa bene al nostro animo, lo cura e ne amplia gli orizzonti.

Book Therapy – si legge sull’omonimo sito – vuol dire intraprendere la strada che permette di ottenere dalla lettura benefici fondamentali, quali ad esempio capire e programmare al meglio se stessi. Infatti, grazie alla penetrazione nelle vicende umane narrate dagli autori di ogni tempo, depositate nei libri e messe a disposizione dei futuri lettori è possibile evitare errori assai diffusi, affrontare dolori, gioie, malesseri, enigmi e misteri dell’essere o conoscere anzitempo le conseguenze delle nostre azioni.

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A Firenze, su impulso di una psicologa, Elena Molini, alla quale si sono aggiunte altre professioniste, è nata la Piccola Farmacia Letteraria, una libreria che aiuta a scegliere il libro ideale da leggere in base al proprio stato d’animo.

Tutti i testi alla Piccola Farmacia Letteraria – si legge sul sito della libreria – sono catalogati in base alle emozioni, agli atteggiamenti, agli stati esistenziali in essi contenuti anziché in base alla trama. Inoltre sono accompagnati da un bugiardino realizzato da noi e dai nostri psicologi con tanto di indicazioni terapeutiche, posologia ed effetti collaterali. Un’idea semplice, ma per certi versi audace che è piaciuta a tutti.

Book therapy: i benefici della lettura

Un libro fa bene. Sembra quasi un postulato e lo è se lo si guarda in senso assoluto. Ma in realtà, per chi ama la lettura, la risposta si trova molto spesso in un libro, nelle pagine nuove che profumano di stampa, in quelle vecchie che odorano di stantio e forse di umidità. Un libro può aiutare a

  • dormire: sempre che non sia troppo complesso o troppo avvincente in base ai gusti e alle conoscenze del lettore;
  • trovare fiducia nell’umanità: accade specialmente con le storie a lieto fine;
  • ritrovare se stessi: in quei libri che raccontano di sentimenti ed emozioni universali;
  • conoscere nuove cose: e quindi stimolare la curiosità e l’intelligenza;
  • riflettere: su argomenti importanti che ci riguardano oppure no;
  • immaginare il futuro: ovvero non si diventa veggenti ma, conoscendo le premesse di una situazione e le sue conseguenze letterarie, si può comprendere meglio una realtà somigliante o analoga che ci capita sotto il naso.
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I libri migliori per fare book therapy

Book therapy
Fonte: Pexels

Le notti bianche

I classici sono perfetti per la book therapy, perché parlano di emozioni, situazioni e sentimenti che sono validi in qualunque epoca. I migliori in tal senso sono i romanzi della letteratura russa, quelli di Jane Austen o Virginia Woolf, Italo Calvino, Ernest Hemingway, per poi andare magari a ritroso.

Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij

Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij

È un breve romanzo o un lungo racconto che racconta di un amore immaginato tra un uomo e una donna, in giro nelle notti di Sanpietroburgo. È intenso e avvolgente.
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Volevo i pantaloni

Tra le storie contemporanee, bandite i romanzi distopici, mentre i fantasy vanno bene. Anche la saggistica su un argomento che conoscete un minimo o che amate può essere utile alla book therapy. Tra i romanzi contemporanei è bene scegliere qualcosa di non troppo angosciante o che vi susciti una potente indignazione, ma sono utili le storie ambientate in un passato non troppo lontano che vi ricordino l’importanza dei cambiamenti culturali e vi restituiscano fiducia nell’umanità.

Volevo i pantaloni di Lara Cardella

Volevo i pantaloni di Lara Cardella

È una storia di discriminazione e riscatto nella Sicilia degli anni '80: una giovane, la cui personalità viene messa a dura prova in famiglia a causa del suo genere, riesce a creare un mondo a sua misura.
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La fabbrica di cioccolato

Una storia per bambini può essere l’ideale per riconciliarsi con il mondo: bene anche qui i classici, quindi Roald Dahl, il dr. Seuss, Lewis Carroll, ma anche le fiabe e le favole arcobaleno di Francesca Pardi e Maria Silvia Fiengo. Piacciono ai piccoli ma anche i grandi possono apprezzare contenuto e forma di questi volumi. Senza dimenticare la saga di Harry Potter.

La fabbrica di cioccolato di Roal Dahl

La fabbrica di cioccolato di Roal Dahl

La storia di un bambino povero che corona il suo sogno di visitare la più grande fabbrica di cioccolato del mondo. E in tutto questo vince un premio molto speciale.
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Bedelia

È il primo delle due graphic novel che vi proponiamo. È un sequel in realtà ma è anche una storia a sé. E, mentre vi rotolerete dalle risate (e si sa, il riso è la miglior medicina), non mancheranno le lacrime di empatia.

Bedelia di Leo Ortolani

Bedelia di Leo Ortolani

Graphic novel e spin off di Venerdì 12, il libro parla della donna che ne dà il titolo e ne racconta le vicende: un'altra grande figura femminile per il fumettista, dopo Cinzia. Bedelia è una modella non più giovane, che sperimenta la crudeltà del mondo verso le donne di mezza età.
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Scheletri

È una delle storie più belle di ZeroCalcare: racconta delle cose che rimpiangiamo e soprattutto dei nostri pregiudizi, di quei bias di cui è difficilissimo, probabilmente impossibile, liberarsi e fare ammenda.

Scheletri di ZeroCalcare

Scheletri di ZeroCalcare

Una storia dal passato che si ripropone con il suo carico di pregiudizi e scheletri nell'armadio: una graphic novel delicata che ci mette di fronte ai nostri difetti e ci mette in guardia dalle conseguenze delle nostre parole e azioni.
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Morfina

Anche i racconti brevi risultano utili alla causa. Dal punto di vista contenutistico invece, una storia che può trattare le conseguenze di una malattia o di una dipendenza, può aiutarci a comprendere cosa potrebbe accadere a noi stessi.

Morfina di Michail Afanas'evič Bulgakov

Morfina di Michail Afanas'evič Bulgakov

Un medico bloccato in un inferno di neve e una dipendenza, quella dalla morfina. La caduta e le considerazioni di un uomo disperato che diventa emblema di un'umanità che non riesce a fare a meno di qualcosa.
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