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Chi sono i 5 finalisti del Premio Strega 2019 (3 sono donne)

Sono stati ufficialmente decretati i 5 finalisti del Premio Strega 2019. In attesa della finale del 4 luglio, scopriamo chi sono e i favoriti alla vittoria.

Sarà ancora una finale a maggioranza femminile, anche se i pronostici danno per favoriti gli unici due uomini arrivati nella cinquina dei finalisti; la settantatreesima edizione del Premio Strega è quasi giunta al capolinea, e il vincitore del prestigioso concorso letterario, che prenderà il testimone da Elena Janeczek, trionfatrice del 2018 con il suo La ragazza con la Leica, verrà incoronato nella diretta televisiva di Rai 3 del 4 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Fra le curiosità di questa edizione, i due titoli contemporaneamente in cinquina di Einaudi, e la seconda volta in finale per la giovanissima casa editrice La Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi.

La semifinale si è svolta nel Tempio di Adriano – Camera di Commercio di Roma, e non, come da tradizione, nella sede della Fondazione Bellonci, per via dei lavori di ristrutturazione in corso nel palazzo in via Fratelli Ruspoli. Sui 660 aventi diritti hanno votato in 592, con 0 schede nulle.

In attesa della proclamazione del vincitore, la cinquina dei finalisti sarà impegnata in vari appuntamenti: si parte il 13 giugno con il Letterature Festival Internazionale di Roma, nella Basilica di Massenzio, per poi proseguire il giorno successivo al festival A Tutto Volume di Ragusa, il 15 al Festival Salerno Letteratura, il 16 a San Benedetto del Tronto per la rassegna Incontri con l’Autore, il 21 a Cervo per Cervo ti strega, il 22 a Biella per Fuoriluogo e il 24 al Teatro Il Maggiore a Verbania.

Sono inoltre previsti due appuntamenti in Francia con l’Istituto Italiano di cultura di Parigi, il 26 giugno, e con l’Istituto Italiano di cultura di Lione il giorno seguente.

Infine, il giorno prima della finale i finalisti presenzieranno al Monk di Roma per l’evento Strega OFF, che tra gli ospiti della serata avrà proprio l’ultima vincitrice del concorso.

Come detto, sono i due uomini arrivati in finale i più quotati per aggiudicarsi il premio da 5000 euro, ma chissà che alla fine il concorso non possa riservarci qualche sorpresa. Quel che è certo è che la storia del nostro paese sembra essere il comun denominatore che lega alcune delle trame dei libri finalisti, a dimostrazione che il romanzo storico gode tuttora di una certa allure sugli scrittori.

Scopriamo quindi chi sono i cinque finalisti dello Strega 2019, e di cosa raccontano le loro opere.

1. Fedeltà di Marco Missiroli

Dopo una vita passata in Feltrinelli Marco Missiroli passa a Einaudi per scrivere un romanzo ambientato negli anni Duemila, che racconta le vicende di una coppia milanese e dei tradimenti che ne sconvolgono gli equilibri.
Nel 2015 Missiroli ha ottenuto un ottimo successo con Atti osceni in luogo privato, e ha già vinto il Premio Strega Giovani.

Lo trovate a questo link.

 

2. M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati

Il libro comincia nel 1919, anno in cui Mussolini ha fondato il movimento dei Fasci italiani di combattimento, e termina col discorso del 1925, che diede il via alla dittatura fascista. È considerato il favorito alla vittoria.

Lo trovate a questo link.

3. Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario

Ambientato a Torino nella prima metà dell’800, ha per protagonista la giovane figlia di un mercante di seta e moglie di un ufficiale londinese, con una storia irrimediabilmente legata al Risorgimento italiano.

Lo trovate a questo link.

4. La straniera di Claudia Durastanti

Una famiglia di emigrati lucani negli Stati Uniti nella seconda metà del ‘900, i genitori sordi e la figlia che passa la sua giovinezza tra la Basilicata e Brooklyn.

Lo trovate a questo link.

5. Addio fantasmi di Nadia Terranova

In questo suo terzo romanzo Nadia Terranova racconta la storia di una donna che torna nella casa materna a Messina per aiutarla mentre viene ristrutturata. Qui lei dovrà finalmente elaborare il lutto per la perdita del padre, avvenuta quando era ragazza, ma anche ripensare alla sua giovinezza siciliana.

Lo trovate a questo link.

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