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Intervista a Tegamini: "Dimmi per chi è e ti dirò qual è il libro perfetto"

Se siete in cerca di consigli su libri da leggere o regalare, questa intervista fa per voi. Lei è Francesca Crescentini, sui social Tegamini, blogger bizzarra e miglior snapchatter ai Macchianera Awards 2016, proprio grazie a #LibriniTegamini. Ecco i suoi suggerimenti personalizzati per ogni tipologia di lettore.

Se siete appassionate di libri ma non conoscete Tegamini, allora le opzioni sono a) non avete un profilo Snapchat (il che non è né obbligatorio, né un male), perché se lo aveste il suo sarebbe probabilmente uno dei vostri profili preferiti da seguire; b) potreste essere dei lettori della vecchia scuola convinti che i social non siano luogo dove coltivare la vostra passione. In questo caso sarete smentiti a breve; c) non la conoscete, punto, ma dopo aver letto questa intervista ci ringrazierete per avervela fatta scoprire.

In ogni caso se non conoscete Tegamini, ve la presentiamo. Lei è Francesca Crescentini, in arte (leggi sui social) Tegamini, intellettuale senza spocchia, grande conoscitrice di libri, appassionata di unicorni, dinosauri, cose bizzarre e surreali, star colorata ed estrosa dei social. Snapchat in primis, tanto da vedersi consacrare tra le stelle del web ai Macchianera Awards insieme, tra gli altri, a ClioMakeUp, Fedez, Chiara Ferragni, Mentana, nel suo caso come Miglior Snapchatter.

Francesca, per intendersi, è una che riesce a passare con grazia dai tomi di una lettura impegnata come Anna Karenina alla versione commentata dello splendido “mattone” di Tolstoij su Twitter con l’hashtag #annasottoiltreno (geniale!), appassionando il social a un libro non proprio facile ma meraviglioso.

Fatto sta che, nel panorama dei fashion, mamma, libri, food e la-specialità-del-caso blogger, definire quello di Tegami non è facile. Quindi approfittiamo di questa chiacchierata con Francesca per conoscerla meglio, prima di vederla all’opera (uno spettacolo garantito!) per Roba da Donne, visto che le abbiamo chiesto di consigliarci il libro perfetto per ogni tipologia di persona cui ne vorremmo regalare uno.

Francesca, come nasce Tegamini?

Sono sempre stata una che amava scrivere e ho un blog da tempo immemore. Ma Tegamini così com’è adesso è nato, tra il 2010 e il 2011, quando mi sono trasferita a Torino per lavoro: non conoscevo nessuno e avevo tanto tempo per leggere, pensare e scrivere. Ho pensato che quel nuovo inizio meritasse un nuovo blog. Volevo un contenitore – da qui il nome Tegamini che, peraltro, fa rima con il mio cognome – in cui mettere e raccogliere le cose che mi piacciono, che amo e che mi rendono felice. Tra cui sicuramente i libri, ma anche viaggi, moda, tecnologia e storie di vita. Ora poi che è arrivato Minicuore (leggi Cesare, nato dall’unione di Tegamini con AmoreDelCuore, ndr), anche pannolini e surreali esperienze da mamma.

Come dicevamo, quindi, non una mamma o travel o libri o vattelappesca blogger. Ma un blog bizzarro – perché la tua scrittura e anche i tuoi video social lo sono, molto – di cose belle da condividere con chi ti segue.

Esatto. Sono a casa mia e accolgo le persone che mi seguono nel mio mondo. E come sempre quando qualcuno ti viene a trovare si parla un po’ di quello che ci pare.
C’è una forte componente personale e più che un piano c’è tanta spontaneità. Chi segue il mio blog segue in qualche modo un’amica, con cui parlare di libri, altre passioni e con cui ridere ora delle avventure con MiniCuore.

E il seguito che hai sui social – Snapchat soprattutto – pare darti ragione. A prescindere dai Macchianera Awards, che sono comunque una conferma importante.

Hai voglia, sì! Sono tanto felice, perché da persona che conosce il web e ci lavora, vedo quotidianamente quanta polemica si può generare a volte sui social. Mentre i miei profili sono un’isola felice, in cui tutti sono molto carini con me. Sarà che nel limite del possibile rispondo sempre a tutti e, quindi, si è creata una sorta di famiglia.

Facebook e Twitter sono i tuoi social storici. Più interessante invece il caso Snapchat. Chi l’avrebbe mai detto che il binomio Snapchat-libri avrebbe riscosso tanto successo?

Anche Instagram ultimamente dà grandi soddisfazioni. Quanto a Snapchat è un’avventura iniziata un po’ per caso. Quando sono stata a casa per la maternità ho avuto il tempo di conoscere meglio questo social e ho iniziato a condividere, più per vedere come funzionava che altro, alcune cose, tra cui per esempio qualche titolo della mia libreria. Fatto sta che la gente ha cominciato a chiedermi cose tipo “ma cos’è quel libro con la copertina rossa?”, “e quello vicino a quell’altro?”.

Così è nato poi #LibriniTegamini, la rubrica di consigli letterari per rispondere alle domande di chi mi chiedeva di suggerire qualche titolo.
Perché ha avuto tanto successo? Non me lo aspettavo neppure io, ma credo che a essere piaciuto sia il linguaggio semplice, ironico. Capita spesso che il tema libri venga affrontato su altri canali, riviste letterarie o inserti di cultura in modo più accademico e istituzionale.
Un linguaggio che spesso non è nelle corde di chi ai libri chiede magia, emozione, e non ha vezzi da critico letterario. Ecco, io sono diventata l’amica cui chiedere qualche dritta, in modo diretto, informale e sapendo che sarò molto franca. Rispondo senza troppi giri di parole. Esattamente come farebbe un’amica, cui abbiamo chiesto un consiglio su un libro che ha appena letto.

Ok, ora ti mettiamo alla prova. O meglio, passiamo dalla teoria alla pratica.


Parliamo concretamente di libri. Cominciamo dall’inizio. Qual è il primo libro che hai letto?

Le streghe di Roald Dahl, letto in due giorni al mare. L’ho scelto con mia madre in una libreria bellissima, piccolissima e incasinata in un carruggio.
Un incontro con il destino. Avevo sette anni. Subito dopo ho letto il GGG, sempre di Dahl e la mia vita è notevolmente migliorata: ho incontrato i libri e la magia.

Tra parentesi, Il GGG – Il Grande Gigante Gentile uscirà al cinema il 30 dicembre 2016, diretto da Steven Spielberg.

Per acquistarli ora:
Le streghe di Roald Dahl
Il GGG di Roald Dahl

Passiamo ai tuoi libri preferiti.

A parte Anna Karenina, come ovvio, che non è affatto “peso” come sembra…
Sicuramente un po’ tutto Wallace. Il primo che ho letto è stato La scopa del sistema. Consiglio a tutti Infinite Jest. Dico poi solo che la nostra bomboniera di matrimonio è stata un suo libro: Una cosa divertente che non farò mai più.

Per acquistarli ora:
Anna Karenina di Lev Tolstoij
Libri di David Foster Wallace

Praticamente tutto Ammaniti, che mi fa ridere tantissimo. E poi… non so perché visto che io non sono una da “sbudellamento”, ma tra i miei libri preferiti ci sono cose che fanno piangere tantissimo.

Uno che amo è La strada di Cormac McCarthy, un distillato di cosa significa l’amore per un’altra persona e di cosa si può scegliere di fare per cercare di salvare la persona che si ama. Molto diverso da altri suoi libri più western come Meridiano di sangue. Ho pianto come una bambina.

Altro libro che mi ha fatto piangere e che cerco di sbolognare a tutti, perché trovo sia una metafora perfetta di una deriva che potremmo prendere è Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro, autore di Quel che resta del giorno, altra pugnalata in pancia.

E poi c’è L’anno del pensiero magico di Joan Didion, che scrive un libro sulla morte di suo marito, compagno di una vita da oltre quarant’anni che all’improvviso, durante una cena, pum, resta lì secco.
Il libro è una sorta di autoterapia, una rielaborazione del lutto. Un libro triste da matti, ma al tempo stesso un inno alla vita, alla sua forza. Uno di quei libri che danno speranza.

Altro libro che tutti dovrebbero leggere, La principessa sposa di William Goldman, da cui è stato tratto il famoso film La storia fantastica. Garantito: ancora una volta, il libro è meglio del film.

Per acquistarli ora:
La principessa sposa di William Goldman
Libri di Niccolò Ammaniti
La strada di Cormac McCarthy
L’anno del pensiero magico di Joan Didion
Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro

E ora… spazio ai regali di Natale. Passiamo ai consigli personalizzati per le amiche di Roba da Donne.

Il libro perfetto e non scontato per l’amica single?

Romanzo rosa di Stefania Bertola, la storia di una signora sulla cinquantina che decide di iscriversi a un corso di scrittura per romanzi rosa.
Nel libro c’è sia la sua storia, sia le storie rosa scritte dai partecipanti al corso. Insomma, tanti libri nel libro. Divertente. Prende in giro il mondo dei libri rosa con molta grazie ed è un’idea originale rispetto ai soliti libri per single alla Bridget Jones.

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Il libro da regalare alla mamma

Belgravia di Julian Fellowes, creatore di Downton Abbey. Ambientato in una Londra d’epoca, unisce il classico romanzo d’appendice con storia d’amore a una trama in cui si verificano scambi di persona, omicidi, colpi di scena. Nel miglior stile polpettone… Fatto molto bene.

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E per papà?

La serie dell’avvocato malinconico di De Silva. A partire dal primo, Non avevo capito niente. Il personaggio di questo avvocato filosofo offre un modo di vedere la vita che traspare con leggerezza e molto senso dell’umorismo, sempre apprezzati dai papà.

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E per il fidanzato, i colleghi, l’amico intellettuale o i più piccoli? Ecco i consigli di Tegamini anche per loro.

Il libro da regalare al fidanzato

Se è un lettore un po’ svogliato che stiamo cercando di convertire alla lettura (ma anche se è invece uno di quelli appassionati con senso dell’umorismo), Atletico minaccia Football Club di Marco Marsullo. Esilarante storia di un allenatore di provincia che ha il mito di Mourinho, ma che fa i conti con giocatori ben diversi: dal pizzaiolo ciccione che mette in porta al pazzo che fuma in campo mentre, nel frattempo, tocca pure gestire taglieggiatori e difficoltà in famiglia varie.

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Il regalo più difficile, forse è…

Il libro per l’amico intellettuale che ha letto di tutto

2666 di Roberto Bolaño e lo si sistema per un bel po’: una di quelle creazioni completamente dispersive, pazze e vastissime che la letteratura sudamericana ogni tanto ci regala. Un libro grandioso che fa da ponte tra realtà, immaginazione e crea un universo parallelo sghembo e surreale come solo i grandi libri sanno fare.

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E per i colleghi?

Difficile ma ce l’ho. Le entusiasmanti avventure di Max Middlestone e del suo cane alto 300 metri. Splendido. Un lavoro a quattro mani in cui si intrecciano sceneggiatura e illustrazioni. Sulla sinistra c’è la sceneggiatura, sulla destra c’è il disegno di ciò che è scritto a sinistra. Il problema è che la sceneggiatura è ripresa nel disegno alla lettera, con un risultato esilarante e paradossale che fa morire dalle risate ed è assolutamente godibile.

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E all’amica/amico aspirante scrittore?

Praticamente tutta la narrativa contemporanea americana ha per protagonisti aspiranti scrittori o scrittori. Consiglio Mi chiamavano Piccolo fallimento di Gary Shteyngart, storia autobiografica della sua vita e della genesi di uno scrittore.

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E per i MiniCuori di noi mamme, zie, nonne, etc?

Oltre a Roald Dahl, ovvio, consiglio questo splendido libro. Anche per i più piccolini. Non è mai troppo presto per far vedere (o leggere) loro cose belle.

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Ah, se siete in cerca di un consiglio ancora più personalizzato contattatela sui social. Scommettiamo che saprà suggerirvi quello di cui avete bisogno.