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Te la sei cercata

Te la sei cercata

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Te la sei cercata affronta un tema tanto spinoso quanto attuale con una lucida e quantomai fredda capacità di entrare nei meccanismi psicologici non solo della vittima di violenza, ma soprattutto del pubblico di giudici che la colpevolizza. Un ottimo libro sull'argomento, pensato per i ragazzi ma ideale anche per spingere gli adulti a una riflessione.

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Recensione e trama

In una cittadina di provincia dove tutti conoscono tutti, Emma O’Donovan è diversa, è speciale: ha diciotto anni ed è bellissima, popolare, potente.
Tutti la desiderano, vogliono imitarla, lei si sente perfetta e ama questo suo ruolo da ape regina. Tutte le ragazze vorrebbero essere sue amiche, e tutti i ragazzi vorrebbero uscire con lei, incarna la perfetta reginetta di popolarità idolatrata dal liceo.

Almeno fino a quella notte. Durante una festa estiva Emma è troppo ubriaca per rendersi conto di cosa le sta accadendo, troppo ubriaca per dire basta, per ricordare.

Le immagini di lei di quella notte finiscono alla gogna pubblica più spietata dei nostri giorni, online, a sancire una vergogna che nessuno vorrà e potrà mai dimenticare.

Dopo la violenza per Emma comincia un nuovo incubo, dove passa dall’essere speciale al rappresentare solo una fonte di imbarazzo.

Tutti parlano di lei, stavolta non perché vorrebbero essere al suo posto, ma per criticarla, additarla, colpevolizzarla.
Si è ubriacata, quindi merita di essere stata violentata; non ricorda più nulla, significa che un po’ se l’è cercata quella stupida, sono le frasi più ripetute, sibilate a mezza voce, in un odioso refrain
da Inquisizione moderna fin troppo conosciuto.

Senza più punti di riferimento, Emma comincia a dubitare persino di se stessa, chiudendosi come ogni vittima di violenza che sente di essere abbandonata a se stessa e inizia a trovare responsabilità persino nel proprio atteggiamento.

In un momento storico particolarmente delicato e drammatico, in cui il tema della violenza sulle donne ha assunto dimensioni purtroppo sempre più importanti e ha ramificazioni sociali e psicologiche tanto complesse quanto varie, il libro per Young Adult della giovane Louise O’Neill si pone come una voce, ferma e decisa, sull’argomento, con una posizione altrettanto definita; quella di chi rifiuta recisamente la colpevolizzazione della vittima e la cultura del consenso verso l’abuso sessuale, troppo spesso alleviato da attenuanti concesse agli aguzzini, in un assurdo quanto pericoloso gioco di passaggio delle responsabilità in cui i ruoli si invertono, e la vittima finisce con il diventare responsabile, appunto, tanto quanto il suo carnefice. O’Neill affronta una questione fresca e dolorosa, sempre più al centro del dibattito internazionale e delle cronache quotidiane, con un libro che ha un’onestà spiazzante, che arriva dritto al cuore del problema senza panegirici né pretestuosità. Te la sei cercata racconta una realtà romanzata che è, però, la realtà di tante, troppe vittime, costrette loro malgrado a passare sotto l’attento vaglio della pubblica critica, scandagliate e analizzate in ogni reazione, in ogni gesto, come se la vera necessità del pubblico di spettatori che giudica e condanna, a seconda dell’occasione, sia quella di trovare a tutti i costi una colpa anche nella vittima di tanto orrore. Che è , se possibile, l’aspetto ancor più atroce del problema, ed è ben lontano dall’essere solo “finzione letteraria”.

Uscito il 3 maggio 2018, Te la sei cercata ha vinto l’Irish Book Award, il New York Public Library Best Book e il Michael L. Printz Honor Book per l’American Librarians Association; è disponibile su Amazon.

 

Dettagli

Genere: Young Adult
Prezzo Listino: 16,00
Editore: Il Castoro
Collana: ND
Data Pubblicazione: 03/05/2018
Pagine: 368
ISBN-10: 8869662985
ISBN-13: 978-886966298
Lingua Originale: Inglese
Lingua Edizione: Italiano
Titolo Originale: The Surface Breaks