La ragazza che giocava con il fuoco - Millenium Trilogy, Trama e Recensione - Roba da Donne

La ragazza che giocava con il fuoco - Millenium Trilogy

Un romanzo completo, perché oltre ai personaggi e all'ambientazione nordica sempre ricca di suggestione, non mancano mai il mistero, la suspense, le perversioni umane e sessuali, l'amore, l'odio e il desiderio di vendetta, i molteplici risvolti sociali e politici.

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Stieg Larsson c’è nuovamente riuscito. A fare quel miracolo squisitamente letterario di imprigionare i lettori con catene di parole, a tenerli avvinti a 754 pagine che diventano 1500, se aggiunte a quelle del primo volume di questa trilogia del “Millennium” che pare proprio avviata a diventare un caposaldo della narrativa del secondo millennio. Perché anche La ragazza che giocava con il fuoco, come il precedente Uomini che odiano le donne, è un romanzo ‘completo’ ed è per questo che ci soddisfa pienamente: è ricco di personaggi, di cui due giganteggiano sulla scena; ha una trama di indagine poliziesca con dei profondi risvolti etici e sociali; c’è amore, sesso, amicizia e ci sono anche tutti gli opposti di questi sentimenti, l’odio e il desiderio di vendetta, perversioni sessuali, slealtà e tradimenti.

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Consigliato a

Chi ha amato il primo libro non può non seguire con passione e coinvolgimento le vicende di Mikael e Lisbeth narrate con un pathos e una minuziosità giornalistica eccezionali, capaci di rendere leggere le oltre 500 pagine di storia.

Il nostro voto

Recensione e trama

Nel secondo libro della trilogia Millenium, Mikael Blomkvist, tornato in gloria alla redazione di Millenium dopo la risoluzione del caso Vanger, decide di concentrarsi su un numero speciale riguardante un giro di prostituzione dall’Est, in seguito a un incontro con il reporter freelance Dag Svennson, che gli mostra tutto il materiale raccolto nel tempo da lui e dalla fidanzata, l’avvocato Mia Bergman.

Il traffico scoperto dai due sembra essere diretto da un individuo impossibile da rintracciare, noto solo come “Zala“. Purtroppo, proprio mentre il numero speciale di Millenium è quasi pronto per essere pubblicato, Dag e Mia vengono trovati morti nel loro appartamento, e sulla scena del crimine sono numerose le prove che portano a un unico colpevole: Lisbeth Salander. Vengono fuori sempre maggiori informazioni tese a screditare l’immagine della ragazza, tra cui la relazione omosessuale con Miriam Wu, l’incapacità giuridica accertata dal tribunale anni prima.

Dal canto suo, lei rifiuta l’aiuto di Mikael e di Paolo Roberto, ex pugile e suo ex allenatore. Mentre Lisbeth viene accusata anche dell’omicidio del suo tutore legale Nils Bjurman, Mikael continua a indagare per provare la sua innocenza e arriva a scoprire un giro terribile di affari e di morte che riguarda addirittura i servizi segreti svedesi, o meglio, un gruppo collaterale all’interno dei servizi. Ma soprattutto scopre che quello Zala al centro delle indagini sul trafficking non è altro che Alexander Zalachenko, un disertore sovietico protetto per anni dai servizi speciali svedesi, nonché il padre di Lisbeth, quello stesso padre cui lei, da ragazzina, aveva dato fuoco per le continue violenze che infliggeva alla madre, rendendolo invalido.

Mikael viene così a scoprire quella parte della vita passata di Lisbeth che lei si era sempre rifiutata di raccontare, cosa le hanno fatto i servizi segreti, i motivi per cui è stata dichiarata incapace di intendere e di volere e quindi rinchiusa nella clinica Sant Stefan diretta dal corrotto dottor Teleborian. Si mette sulle sue tracce e su quelle di Zalachenko, che inesorabilmente sono le stesse, dato che Lisbeth, a conoscenza delle stesse informazioni del giornalista, si è recata per prima alla ricerca del padre e del fratellastro Ronald Niedermann per chiudere i conti. Blomkvist li troverà entrambi feriti, ma ancora vivi.

Come il precedente, Uomini che odiano le donne, anche La ragazza che giocava con il fuoco è uscito postumo dopo la morte di Stieg Larsson e vanta una  versione cinematografica svedese interpretata dagli stessi attori del primo film, Michael Nyqvist e Noomi Rapace. Come Uomini che odiano le donne, inoltre, si è aggiudicato un premio nel 2006, come “miglior romanzo poliziesco svedese dell’anno” dalla Svenska Deckarakademin, l’accademia svedese del poliziesco.

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Dettagli

Prezzo Listino: 22,95
Editore: Marsilio
Collana: ND
Data Pubblicazione: 01/01/1970
Pagine: 750
ISBN-10: 8831722166
ISBN-13: 978-8831722162
Lingua Originale: Svedese
Lingua Edizione: Italiano
Titolo Originale: Flickan som lekte med elden

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