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Natale femminista: storie che Babbo Natale non ti leggerebbe

Il Natale visto da una prospettiva femminista: ecco perché è importante acquistare il libro digitale in cui Bossy ha chiesto a dieci attiviste di scrivere racconti o saggi brevi a tema natalizio.

Per alcuni il periodo natalizio è già iniziato, in molte case si respira a pieni polmoni l’aria dei preparativi per le feste, ma c’è anche chi propone una versione del Natale del tutto nuova. Un Natale femminista.

Per carità, non che Babbo Natale sia un maschilista, ma certamente la prospettiva offerta da Bossy per questo Natale 2019 è assolutamente diversa rispetto a quelle con cui generalmente pensiamo al periodo: è la prospettiva di dieci donne, dieci attiviste femministe, che per il portale online hanno scritto altrettanti racconti, o saggi brevi, che descrivono da un punto di vista assolutamente femminile, e con un approccio quindi differente, il Natale e i temi a esso collegati.

Il progetto ha uno scopo assolutamente lodevole e benefico, che va chiaramente a inserirsi nella grande campagna di sensibilizzazione e di promozione della gender equality perseguita da Bossy. Prima di tutto, quindi, cerchiamo proprio di capire meglio di chi stiamo parlando.

Cosa è Bossy

Bossy è prima di tutto un progetto che si occupa di parità nel senso più ampio del termine, parlando di discriminazione e disuguaglianza maschile e femminile, ma che, proponendosi anche come una realtà femminista intersezionale, si occupa di persone, indipendentemente dal loro genere, orientamento sessuale, etnia o cultura, battendosi per i diritti LGBT+ e provando ad abbattere alcuni degli stereotipi più radicati nella società.

Con la presidenza di Irene Facheris, sui social Cmdrp, formatrice e autrice del libro Creiamo cultura insieme, che su Roba da Donne cura la rubrica Sui generi(s), dove parla proprio di parità di genere a tutti i livelli, il lavoro di Bossy è articolato sia attraverso l’informazione, con articoli scritti sul sito ufficiale, sia con l’organizzazione di campagne, eventi e manifestazioni  che con incontri nelle scuole e nelle aziende al fine di diffondere la cultura della parità.

L’idea dei dieci racconti di Natale ha, come detto, un importante intento: a costo zero, l’intero ricavato delle vendite del PDF di Natale femminista: storie che Babbo Natale non ti leggerebbeacquistabile a questo link – verrà devoluto per mantenere in vita l’associazione Lucha Y Siesta, una Casa delle Donne che negli ultimi tempi ha vissuto delle vicissitudini particolari, andando più volte incontro al rischio di chiusura.

Cos’è Lucha Y Siesta

La Casa delle Donne Lucha y Siesta, a Roma, è, come si legge sul loro stesso sito, “un luogo materiale e simbolico di autodeterminazione delle donne contro ogni discriminazione di genere.

Un esperimento innovativo e riuscito: un progetto politico che promuove nuove formule di welfare e di rivendicazione dei diritti a partire dal protagonismo femminile; un progetto ibrido tra casa rifugio, casa di semiautonomia e centro antiviolenza”.

Nato da più di undici anni, il progetto fornisce informazione, orientamento, ascolto e accoglienza alle donne che ne hanno necessità, offrendosi però anche come uno spazio di socialità, condivisione di esperienze e competenze. Oltre allo sportello di accoglienza e ascolto, Lucha Y Siesta mette a disposizione 14 stanze per donne e minori in difficoltà, un centro di psicologia clinica e corsi di formazione per operatrici antiviolenza.

A settembre 2019 è stata disposta la chiusura e lo sgombero dell’immobile che ospita la Casa delle Donne, con le drammatiche conseguenze immaginabili. Per scongiurare la soppressione di un’associazione così importante per le donne vittime di violenza, Bossy ha quindi deciso di chiedere a dieci attiviste femministe di scrivere un massimo di 5000 caratteri per raccontare “il loro Natale”, usando parole chiave tipiche dello spirito natalizio. Fra queste figurano quindi parole come “albero, regali, addobbi”, ma anche altre che si prestano a reinterpretazioni particolarmente innovative, come “famiglia” o “soldi”. Il risultato è un libro digitale di 55 pagine il cui acquisto, come detto, andrà ad unirsi alla causa di Lucha Y Siesta. Si possono fare donazioni di 5, 10, 20 o 50 euro.

Scoprite chi ha partecipato all’iniziativa sfogliando la nostra gallery, e quali sono le parole associate a ciascuna autrice.

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