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Galleria: Le ragazze di Gianni Rodari e le bambole come gioco ideale per casalinghe

Le ragazze di Gianni Rodari e le bambole come gioco ideale per casalinghe

Anche se sono passati quasi 40 anni dalla sua morte, Gianni Rodari fu un precursore dei dibattiti sull'uguaglianza di genere, tanto che le sue figure femminili furono sempre bambini o giovane donne determinate e autonome.

Chiunque avrà letto una fiaba o una poesia di Gianni Rodari, uno degli autori della letteratura per l’infanzia più amati. Eppure, Rodari non è stato “solo” uno scrittore, ma anche un pedagogista, un profondo osservatore della natura umana e, in qualche modo, anche un precursore dei tempi.

Se il suo La freccia azzurra è uno dei libri più letti dai bambini di diverse generazioni, e la Grammatica della fantasia è invece un vero e proprio compendio per introdursi “all’arte di inventare storie”, pochi conoscono l’aspetto prettamente più pedagogico del grande autore di Omegna, e quanto Rodari fu un anticipatore dei discorsi sul genere di cui oggi ci occupiamo spesso.

Molte, infatti, le figure femminili spesso protagoniste delle storie di Rodari, tutte, seppur nelle loro diversità, unite da caratteristiche comuni, ovvero una personalità spiccata, ben delineata e forte, decisamente lontane dalle principesse remissive delle fiabe classiche, in adorante attesa del principe azzurro.

Rodari in tutti i suoi lavori ha dimostrato un’evidente sensibilità all’equilibrio di genere, e questo gli ha dato modo di sviluppare trame e personaggi femminili davvero speciali, che costituiscono un modello positivo tanto per le bambine quanto per i bambini.

Davanti al lettore si presentano infatti vallette intelligenti, bambine sportive, principesse imprenditrici e bambole anticonformiste, specchio di donne e bambine curiose, intelligenti, coraggiose e piene di fi­ducia nelle proprie capacità. Ben prima delle discussioni sul genere e sulla parità, Rodari proponeva un ideale di uguaglianza sociale universale, che oggi è stato riportato alla luce dalla scrittrice Marzia Camarda, che con il suo libro Una savia bambina, Gianni Rodari e i modelli femminili, edito da Settenove nel 2018, evidenzia proprio la mancanza di stereotipizzazione delle figure femminili nei suoi racconti, romanzi e fiabe.

Quello di Gianni è un modello sovversivo,
perché le sue bambine, in qualsiasi contesto si trovino,
non hanno nulla di remissivo ma ribadiscono
sempre un carattere di indipendenza

Scrive Pino Boerio, docente di Letteratura per l’infanzia all’Università di Genova e assessore a scuole, sport e politiche giovanili nella giunta genovese del sindaco Marco Doria.

E, in effetti, le bambine di Rodari come detto sono ben lontane da quelle timorose della letteratura classica, mostrando un carattere ben più intraprendente, sportivo, autonomo. Nessuna di loro subisce la decisione di qualcun altro, ma gestisce la propria vita. 

Importante, in quest’ottica, è anche il modello di famiglia cui si rivolge Rodari: famiglie in cui si collabora nella responsabilità di crescere i figli e le figlie, in cui non esistono modelli autoritari di tipo patriarcale e in cui non comanda nessuno più dell’altro.

Nel libro di Marzia Camarda vengono analizzati con estrema precisione i ruoli di genere nell’opera rodariana nei più diversi ambiti: dalla rappresentazione del corpo, che passa attraverso aspetto fisico, sport, abbigliamento, passando per lavoro, domestico e non, matrimonio e famiglia, ambito, quest’ultimo, in cui vengono inquadrati i ruoli corretti e sbagliati. Soprattutto, facendosi antesignano anche di quelle lotte per l’emancipazione femminile che sarebbero arrivate in Italia solo verso la fine degli anni ’60 con la legge sul divorzio o quella sull’aborto, per fare due esempi, Rodari aveva già intuito quanto fosse inutile continuare a portare avanti la divisione in “maschile” e “femminile”, volendo mettere per forza in contrapposizione le due entità, come una continua ed estenuante battaglia dei sessi.

La bambola può essere considerato il gioco ideale per le bambine solo in una società in cui la condizione di casalinga sia considerata la condizione ideale per la donna. Concezione piuttosto sorpassata, per non dire reazionaria. […] Aiutatele ad avere interessi molteplici e se si appassionano alla tecnica e allo sport, lasciate perdere le carrozzine.

Forse, sarebbe bene far rileggere anche a qualche adulto di oggi questa frase.

A questo link trovate tutti i libri scritti da Gianni Rodari.

Sfogliate la gallery per conoscere alcune delle eroine moderne del grande favolista.

Le ragazze di Gianni Rodari e le bambole come gioco ideale per casalinghe

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