

Nati nuovi: l'apocalisse dei ragazzini
Con il suo secondo romanzo si spinge leggermente più avanti, creando una storia che può essere letta sia da giovani adultə che da adultə non più tanto giovani, raccontando con sincera empatia gli affetti, le paure, gli amori e la crescita di cinque ragazzini nel mondo che si sono ritrovati in eredità, e ricreando un mondo che suona molto più familiare che distopico, un immaginario nuovo e italianissimo, con una lingua che assorbe appieno e restituisce la cultura pop che ci impregna.
effequ
Consigliato a
Ad adulti e giovanissimi, perché lo stile di Domitilla Pirro sa parlare perfettamente a entrambi.
Il nostro voto
Recensione e trama
Limine, dintorni di Roma, in un futuro apocalittico qualche decennio dopo il Duemila; a causa del comportamento irresponsabile degli esseri umani, soprattutto adulti, l’ecosistema è cambiato e così anche il DNA.
Il mondo è concentrato in un paesello di borgata, e qui gli umani si accorgono di questo profondo mutamento nel momento in cui avvengono quelli che saranno poi chiamati gli Inneschi. Anche i più giovani subiscono questa trasformazione, che avviene assumendo un colorito cereo, temperatura corporea elevata, scatti della testa, un aumento inspiegabile della forza e una rigenerazione delle ferite quasi istantanea.
Sono, come loro si chiamano, i Nati Nuovi: giovani, più resistenti ma smarriti in un mondo ostile, improvvisamente orfani di tutti gli adulti (i Grossi), privati di qualsiasi strumento di sopravvivenza se non qualche tecnica rudimentale appresa agli Scout o a scuola, o grazie agli insegnamenti di qualche genitore ravveduto.
Per sopravvivere la loro unica chance è unirsi, aggregarsi, pensare come un’unica mente, ed è esattamente questo che succede a Vera, Gec e Ari, Gabri, Lena e Rica, cinque Nuovi dai cinque ai tredici anni che si incontrano in un ospedale in preda alla devastazione e, prima per disperazione, poi per affetto, si riuniranno in quella che chiamano la Mano, guidata da Vera.
Domitilla Pirro, che tra le altre cose ha già pubblicato i suoi racconti su Repubblica, immagina una Matrix italiana, dimostrando una crescita esponenziale nella scrittura rispetto al precedente Chilografia, finalista al premio Libro dell’anno 2019 indetto da Fahrenheit Radio 3.

Nati nuovi. L'apocalisse dei ragazzini
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Informazioni sull'autore

Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine di Roma e direttrice creatività&sviluppo di Fronte del Borgo della Scuola Holden di Torino, Domi...
- Domitilla Pirro
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