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Le brave ragazze si ribellano

Le brave ragazze si ribellano

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Tutte coloro che desiderano avere uno sguardo ironico ma al contempo toccante e istruttivo sul mondo femminile, in tutte le sue sfumature.

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Recensione e trama

Lei la chiama la “charge mentale“, ovvero l’organizzazione di tutto ciò che riguarda la casa,  il pensiero costante di tutto ciò che deve essere fatto per la gestione della famiglia. Insomma la vita di milioni di donne in tutto il mondo che, “non contente” di avere un lavoro, quando tornano a casa ne iniziano praticamente un altro: prendere gli appuntamenti dal pediatra, occuparsi del pranzo e della cena, delle attività pomeridiane dei figli, convincersi a stirare prima che la torre di vestiti sdruciti sulla sedia crolli miseramente come una castello di carte.
Tutte occupazioni che dovrebbero – ma il condizionale è d’obbligo – essere condivise con il partner, ma che, fatti alla mano, nella stragrande maggioranza dei casi sono completamente a carico della donna. Che ha, appunto, quel “charge mentale”, quell’impegno mentale costante che le impedisce di tornare a casa e pensare solo a se stessa e al proprio benessere. È così da secoli, e allora che succede? Succede che le brave ragazze si ribellano.
Con questo titolo esce in Italia l’ironico libro a fumetti di Emma, apprezzata blogger e disegnatrice francese, da sempre molto attenta al ruolo femminile nella società e nella casa. Il fumetto, assicura lei, non racconta della mia famiglia, ma di tutte le donne del mondo.
La charge mentale ci impedisce di pensare ad altre attività come riposarci, divertirci, lavorare, fare ciò che amiamo.
Il suo libro, il cui titolo originale è Un autre regard, in realtà non è altro che la raccolta delle numerose vignette del suo fumetto, Fallait demander (bastava chiedere), pubblicate sulla sua pagina Facebook e condivise circa 25 mila volte.
Nei suoi disegni c’è, certamente, anche dell’autobiografico: ci sono gli aneddoti più ironici sulla sua nuova esperienza di mamma, che spaziano dal possesso dell’istinto materno fino al baby blues, fino alle affermazioni dei colleghi al suo rientro al lavoro dopo il congedo di maternità:
Di ritorno dalla maternità, Emma realizza che le colleghe la guardano come se fosse stata in vacanza. Lei allora ripensa al parto, al dolore e alla stanchezza che ne sono seguiti.
Ma non c’è solo la maternità in Le brave ragazze si ribellano, ci sono almeno una dozzina di storie sul femminismo, la sessualità, la politica e la trentaseienne blogger rompe decisamente gli schemi, affrontando apertamente e chiaramente con piglio ironico (ma non troppo) argomenti anche molto più delicati, come la violenza delle forze dell’ordine o la storia del clitoride. Riesce, insomma, a mettere in discussione verità che potrebbero sembrare stabilite e immutabili, con un fumetto sicuramente divertente, quanto toccante e istruttivo.
Il libro è in vendita su Amazon.
Emma è un’ingegnere informatico e una disegnatrice. Il suo fumetto Fallait demander è molto apprezzato, e le vignette pubblicate sulla sua pagina Facebook, che conta più di 220 mila like, vengono condivise moltissime volte dai fans. È mamma di un bambino e il motivo principale per cui disegna, dice, è trasmettere le idee che hanno cambiato il suo modo di vedere il mondo, dato che ritiene lo scambio di idee importantissimo per imparare gli uni dagli altri.

Dettagli

Genere: Fumetti e manga
Prezzo Listino: 14,90
Editore: Centauria
Collana: ND
Data Pubblicazione: 26/10/2017
Pagine: 112
ISBN-10: 8869212467
ISBN-13: 978-8869212468
Lingua Originale: Francese
Lingua Edizione: Italiano
Titolo Originale: Un autre regard