La profezia dell'armadillo
Michele Rech, cioè Zerocalcare, genio fumettista già eletto voce della sua generazione, nelle sue graphic novel attinge a piene mani a esperienze di vita vissuta.
Wired
Consigliato a
Chi ama i racconti dissacranti, ironici, ma maledettamente veri.
Il nostro voto
Recensione e trama
Dai fumetti al successo internazionale al Festival del Cinema di Venezia, edizione numero settantacinque.
Forse Michele Rech, in arte Zerocalcare, fumettista aretino classe 1983, non era ben consapevole del fenomeno mediatico che avrebbe creato quando, nel 2012, presentava il suo fumetto, La profezia dell’armadillo, che subito si aggiudicò il premio Gran Guinigi nel 2012, nella categoria “miglior storia breve”.
È stato Makkox, altro grande nome del fumetto all’italiana, a offrire la collaborazione a Zerocalcare, offrendosi di pubblicare in un libro il materiale già realizzato dall’autore romano, la cui prima edizione, autoprodotta in una tiratura di 500 copie, è stata messa in vendita online; solo che, a sorpresa, a questa hanno fatto seguito un totale di cinque ristampe che hanno venduto oltre 3000 copie, fino alla diciottesima ristampa, quando il libro aveva venduto circa centomila copie.
Nel 2017, come detto, il libro è diventato un film, diretto da Emanuele Scaring, con un cast di primo livello, da Simone Liberati, Pietro Castellitto, Laura Morante, Claudia Pandolfi, e autori che includono, fra gli altri, Valerio Mastandrea e lo stesso Zerocalcare.
Il film, che arriverà ufficialmente nelle sale il 13 settembre 2018, ed è stato presentato al Festival lagunare nella sezione “Orizzonti”, parla di Zero, ventisettenne che vive nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley, “Dove manca tutto ma non serve niente”. Zero è un disegnatore che per sbarcare il lunario si arrangia dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all’aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti.
La sua vita sempre uguale verrà stravolta da un Armadillo in carne e ossa, vera e propria coscienza critica come una sorta di moderno Grillo Parlante che, con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo.
Nel libro a fumetti – disponibile su Amazon anche in una artist edition – invece, partendo dalla notizia della morte di Camille, sua vecchia amica e primo grande amore, l’autore contrappone flashback adolescenziali che descrivono la storia della loro amicizia a racconti della sua vita quotidiana da quasi-trentenne nella Roma degli anni duemila. Sempre con la compagnia dell’Armadillo, personaggio immaginario che incarna le sue paure e le sue insicurezze. Perché
Si chiama ‘profezia dell’armadillo’ qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen.
Dettagli
Informazioni sull'autore
Biografia non disponibile
- Zerocalcare
Cosa ne pensi?