La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Trama e Recensione - Roba da Donne

La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg

Un libro che ritrae un'intera vita altrui, di qualunque vita si tratti, si assume la responsabilità di dire il vero, l'ineccepibile durata di un martirio (dal greco "martys", ovvero "testimone"). [...] è un volume perfettamente affrescato di incontri, episodi, passeggiate fra protagonisti di un secolo cupissimo e allo stesso tempo lucente, carico di attese e di genialità.

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Consigliato a

Chi ama conoscere la vita di una grande donna italiana, raccontata con il piglio attento dell’osservatrice giornalistica.

Il nostro voto

Recensione e trama

Siccome il mondo è impazzito, e lo sappiamo da molti segni, i doni di fama e fortuna che esso usa prodigare sono, per l’appunto, frutto del caso. Inutile cercare di giudicarli, inutile cercare di indagarne le ragioni e le strade, inutile forse anche stupirsene, lo sforzo di ognuno deve essere quello di giudicare ciascuna cosa, opera o persona, isolandola dal giudizio degli altri.

La vita di una grande donna delle politica e della letteratura italiana raccontata, con garbo e senza pretestuosità, da chi, come lei, scrive per professione; Natalia Ginzburg rivive nel racconto minuzioso e discreto di Sandra Petrignani, che ne ripercorre i passi, dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al trasferimento a Roma, il cambio del cognome preso dal primo marito, Leone Ginzburg, torturato e ucciso nel febbraio del 1944 nel carcere capitolino di Regina Coeli, i successi letterali e le lotte sociali.
Petrignani ha camminato esattamente sugli stessi percorsi di Natalia, visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – fino all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio. Ha raccolto le testimonianze di chi con lei è stato partecipe della sua avventura umana, dell’attivismo politico, rispolverandone lotte e battaglie, dal manifesto Lettera aperta a L’Espresso sul caso Pinelli, documento di denuncia sul caso dell’anarchico misteriosamente rimasto ucciso nel 1969, all’articolo Non togliete quel crocifisso: è il segno del dolore umano, pubblicato sull’Unità, in cui difendeva l’importanza del simbolo religioso nelle scuole – ignorando che sarebbe tornato a essere un argomento di discussione circa quarant’anni dopo -. Il lavoro di profondo studio e ricerca della scrittrice piacentina restituisce una figura complessa e per certi aspetti sconosciuta, attorno a cui si muovono personaggi del calibro di Calvino, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi, Lalla Romano e tanti altri. La Ginzburg è stata non solo una scrittrice talentuosa e intensa, ma la voce di un periodo storico e sociale particolarmente complesso per il nostro paese, quello delle lotte contro il terrorismo e degli anni di piombo, ma anche quello delle radicali trasformazioni culturali..
Unica donna, in un universo completamente maschile, a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile, Sandra Petrignani non dimentica però di descrivere anche la parte passionale di Natalia, a partire dai suoi amori, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una Roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante Gabriele Baldini, sposato nel 1050, che le farà conoscere la mondanità.

La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg è finalista all’edizione 2018 del Premio Strega.

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Dettagli

Prezzo Listino: 15,30
Editore: Neri Pozza
Collana: ND
Data Pubblicazione: 01/01/1970
Pagine: 459
ISBN-10: 8854511188
ISBN-13: 978-8854511187
Lingua Originale: Italiano
Lingua Edizione: Italiano
Titolo Originale: La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg

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