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Istruzioni per diventare fascisti

Istruzioni per diventare fascisti

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Non a chi si aspetta di trovare un elenco dei motivi per cui il fascismo sia un male assoluto, ma è pronto a mettersi in discussione attraverso una riflessione che, con ironia e provocatoriamente, analizza tutti i nervi scoperti della democrazia.

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Recensione e trama

Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all’Italia di oggi, sembra che non interessi più a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia più rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, più veloce ed efficiente?

La scrittrice sarda Michela Murgia, autrice, fra gli altri, di Accabadora, torna con un pamphlet che, usando provocazione, paradosso e ironia riflette su alcuni inquietanti retaggi del passato che sembrano tornare come fantasmi a inquinare il presente. Lo fa non ergendosi a giudice del fascismo, ma mettendosi proprio nei panni del fascista, in un rovesciamento di prospettiva che ci spinge a domandarci fino a che punto si spinga la deriva democratica e cosa siamo pronti a fare per salvaguardare i nostri interessi.

Istruzioni per diventare fascisti è uscito il 30 ottobre 2018 ed è il frutto di una serie di conferenze che la Murgia ha tenuto sul tema in giro per l’Italia.

“Sentivo il bisogno di sistematizzare quei contenuti in un testo, ma quando ho provato a stenderlo qualcosa ha preso il sopravvento – ha spiegato l’autrice durante la presentazione, in anteprima nazionale, nella cornice di Éntula, festival letterario diffuso organizzato dall’associazione culturale Lìberos – Ho capito che scrivere un libro contro il fascismo avrebbe avvalorato ulteriormente la brutta abitudine di sentirci al sicuro, noi i puri, gli antifascisti e le antifasciste, i sinceri democratici intoccati dal cancro della peggiore ideologia del ’900. Non avrebbe spiegato perché persone che si sono sempre ritenute di sinistra stanno giustificando politiche apertamente xenofobe e razziste, né lo sconcertante consenso verso metodi che ricalcano esattamente quello che in teoria la democrazia dovrebbe combattere. Perché il fascismo non è il contrario del comunismo: è il contrario della democrazia, per questo nella democrazia italiana praticare fascismo è un reato”.

Per questo, Michela Murgia ha scritto, come spiega, non un libro contro il fascismo, ma a suo favore.

“Ho cercato di mettermi nei panni di chi si sente nel giusto a costruire nemici sociali, di chi pensa che banalizzare la comunicazione sia un modo per raggiungere tutti, che la violenza sia uno strumento politico, che affidarsi ciecamente a un capo sia meglio che essere coinvolti nelle decisioni e che la democrazia rappresentativa sia un sistema troppo costoso per potercela permettere ancora. Ne è venuto fuori un libro breve, ma cattivissimo e – nel suo essere grottesco – doloroso, perché mostra quanto il fascismo sia assai più trasversale di quanto si creda (o si speri)”.

Le ultime trenta pagine del libro sono dedicate a un test, il Fascistometro, per misurare il proprio livello di fascismo. Test che peraltro è ripreso sul sito Einaudi, casa editrice che ha pubblicato il saggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dettagli

Genere: Saggi
Prezzo Listino: 10,20
Editore: Einaudi
Collana: ND
Data Pubblicazione: 30/10/2018
Pagine: 100
ISBN-10: 8806240609
ISBN-13: 978-8806240608
Lingua Originale: Italiano
Lingua Edizione: Italiano
Titolo Originale: Istruzioni per diventare fascisti