Dietland, Trama e Recensione - Roba da Donne

Dietland

Dietland è un manifesto distopico: immagina un mondo in cui le donne si ribellano davvero al patriarcato, creando un gruppo terroristico che punisce in maniera truculenta gli uomini violenti, ripagandoli insomma con la stessa moneta

Elle

Consigliato a

Le donne e gli uomini che pensano ancora di poter definire le persone in base al loro peso.

Il nostro voto

Recensione e trama

“Sono grassa, e voglio essere chiamata così”.

Parola di Sarai Walker, scrittrice, attivista del body positive e autrice del best seller Dietland, uscito nel 2015 negli USA e arrivato da noi solo nel febbraio del 2020, diventato poi anche una serie tv (in Italia trasmessa da Amazon). Da anni sostenitrice dell’uso della parola “grasso” come un aggettivo qualificativo al pari di alta, o bassa, Sarai non ha mai avuto parua di quel termine, e ha provato a spiegare perché, invece, sia tanto temuto dalle altre donne:

Quando ho iniziato a scrivere, sono partita da una domanda: perché le donne grasse sono tanto odiate? – ha raccontato in un’intervista per Elle – Dietland è il mio tentativo di trovare una risposta. Una delle ragioni è che la cultura occidentale tiene in grande considerazione la magrezza nelle donne, insegnandoci che dovremmo essere piccole, delicate, infantili. Le donne non sono autorizzate a occupare spazio, né con i loro corpi né con le loro voci. La grassezza è considerata una mancanza di obbedienza alla cultura patriarcale. Molte persone pensano che le donne grasse si meritino di essere infelici, l’infelicità è la punizione per i nostri presunti fallimenti. Quando una donna grassa rifiuta di essere triste e di odiarsi, indigna molte, molte persone – ho parecchie email di insulti che lo provano. La gente pensa sia ingiusto che sfuggiamo al nostro destino di eterna sofferenza.

Dietland

Dietland

Sarai Walker ci spiega perfettamente perché dovremmo smetterla di considerare "grassa" un'offesa.
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E così, proprio per sovvertire quella regola non scritta che sembra immutabile che vorrebbe tutte le grasse dimesse, silenziose o, meglio, inesistenti, Sarai si inventa un romanzo distopico dove le donne si ribellano al patriarcato, creando un gruppo terroristico che punisce gli uomini violenti, ripagandoli.
Nel marasma finisce anche Alicia “Plum” Kettle, che passa dall’essere una persona “invisibile”, una di quelle che fa di tutto per non essere notata, pur di non essere giudicata in quanto grassa, a diventare la “mano armata” delle Calliope House, comunità underground di donne che rifiutano le regole della società. Il tutto nel bel mezzo di una vera e propria guerriglia urbana, uno scontro fra sessi ma anche fra filosofie di vita e di pensiero.

Le cose, per la Walker, stanno in un modo molto più semplice, che non vuole certo sfociare in ribellioni di massa, se non puramente ideologiche.

Non so in italiano, ma in inglese fat, ‘grassa’, è quasi sempre usato in senso negativo, spesso come un insulto. Invece gli attivisti lo considerano un termine neutro, come bassa, alta, magra, bruna. Usarlo senza sentirsi in colpa è importante per cancellarne lo stigma. Se abbiamo paura di dire ‘grasso’, non abbiamo nessuna speranza di cambiare i nostri pregiudizi.

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Dettagli

Genere: Narrativa
Prezzo Listino: 16,15
Editore: Mondadori
Data Pubblicazione: 01/01/1970
Pagine: 375
ISBN-10: 8804721863
ISBN-13: 978-8804721864
Lingua Originale: Inglese
Lingua Edizione: Italiano
Titolo Originale: Dietland

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