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Galleria: Zelda Fitzgerald, come morì in un manicomio una donna innamorata della vita

È cresciuta come una bambina intelligente e vivace, ma dedita ai vizii

Zelda Fitzgerald, come morì in un manicomio una donna innamorata della vita
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Questo contenuto fa parte della rubrica “Storie di Donne”

Fonte: Wikimedia

Nata in Alabama il 24 luglio 1900, Zelda Sayre fu prima di tutto una bambina molto viziata dalla madre, ma non dal padre Anthony Dickinson Sayre, un famoso e severo magistrato dell’Alabama. Intelligente e poliedrica, fin da piccola prese lezioni di danza, disciplina che amava moltissimo. Tuttavia, la cosa che più le interessava era la vita sociale: fin da adolescente iniziò a consumare alcolici e a fumare, lasciando dietro di sé una scia di amori spezzati.