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Galleria: Gisele Bündchen e gli attacchi di panico: “Da fuori tutto era perfetto, ma pensavo al suicidio”

Gisele Bündchen e gli attacchi di panico: “Da fuori tutto era perfetto, ma pensavo al suicidio”

Per la prima volta nella sua vita la top Gisele Bündchen si confessa a cuore aperto, raccontando in un libro del periodo trascorso come schiava dell'ansia.

Spesso si pensa che dietro una vita pubblica patinata, all’insegna di celebrità, successo e riflettori costantemente puntati, ci sia un’esistenza altrettanto luccicante e liscia, dove non esistono problemi e le preoccupazioni di tutti i giorni sono lasciate ai “comuni mortali”.

Sempre più celebrity, invece, stanno uscendo allo scoperto, con coraggio, e onestà, per parlare dei problemi o dei disturbi psichici o mentali da cui sono affetti; Robbie Williams, ad esempio, ormai da tempo non nasconde più il suo stretto rapporto con la depressione, ma la schiera dei vip che hanno “confessato” di soffrire delle più varie patologie è piuttosto lunga.

Con la stessa sincerità, oggi anche la super model brasiliana Gisele Bündchen ha scelto di raccontare perché la sua vita non è perfetta come sembra da fuori. In un’intervista concessa a People, l’angelo di Victoria’s Secret ha parlato del libro in cui ha voluto raccontare la sua lotta contro gli attacchi di panico e l’ansia.

Le cose possono sembrare perfette all’esterno, ma spesso non si ha idea di cosa stia realmente succedendo – ha spiegato la top model – Sentivo che forse era giunto il momento di condividere alcune delle mie vulnerabilità, e tutto ciò che ho vissuto mi ha fatto capire che non cambierei mai, perché penso di essere quello che sono per via di quelle esperienze.

In Lessons: My Path to a Meaningful Life, per ora disponibile solo in lingua inglese e in uscita il 2 ottobre 2018, Gisele ha spiegato come, all’apice della sua carriera, dopo aver stipulato un contratto da record da 25 milioni di dollari con Victoria’s Secret, ha sviluppato un’ansia terribile.
Ha avuto il suo primo attacco di panico nel 2003, prima di diventare preda della claustrofobia, e si è a lungo sentita in colpa per aver avuto questi problemi, mentre la sua vita apparentemente stava andando così bene.

Mi sentivo impotente – ha detto – Il tuo mondo diventa sempre più piccolo e non riesci a respirare, che è la peggior sensazione che abbia mai avuto.

Nella mente della top, a un certo punto, è persino passata l’idea del suicidio. Una realtà dolorosa da accettare e da confessare pubblicamente, ma che Gisele è riuscita a dire.

Avevo la sensazione che, se fossi saltata dal balcone, tutto questo sarebbe finito, e che non avrei mai più dovuto preoccuparmi di questa sensazione.

Quel momento fu la chiave di svolta, l’attimo in cui la modella si rese conto che doveva apportare alcuni cambiamenti nella sua vita. Ha iniziato a vedere uno specialista che le ha prescritto dello Xanax, ma non voleva fare affidamento sulle pillole, così ha detto basta con il fumo, l’alcol e lo zucchero, e ha iniziato a meditare e a fare yoga. Nello stesso periodo, si interruppe la sua relazione con Leonardo Di Caprio.

Ho pensato, se questa roba è in qualche modo la causa di questo dolore nella mia vita, devo eliminarla.

Oggi Gisele è una donna, professionista, madre e moglie felice e appagata, non solo nel suo personaggio pubblico, ma anche e soprattutto nel privato, che ha deciso di mettere la sua esperienza negativa al servizio degli altri, per offrire un supporto e dare loro la convinzione di non essere soli.

Gisele Bündchen e gli attacchi di panico: “Da fuori tutto era perfetto, ma pensavo al suicidio”

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