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Che rabbia!

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Recensione e trama

Che rabbia! è la storia di Roberto, un bambino che torna a casa da scuola dopo aver trascorso davvero una brutta giornata e, come se questo non bastasse, il padre lo accoglie subito con un rimprovero “Levati quelle scarpacce!”, che non fa che peggiorare l’umore di Roberto.

La situazione peggiora fino a diventare quasi intollerabile, quando il padre chiede a Roberto di mangiare gli spinaci: il bambino esploderà in un aggressivo attacco di rabbia.

Afflitto, il piccolo protagonista si chiude in camera sua e all’improvviso avverte una Cosa terribile che sale dentro di lui, talmente grande che è praticamente impossibile da tenere dentro; la Cosa indesiderata fuoriesce senza alcun controllo dalla bocca di Roberto che la guarda incredulo e ignaro di cosa potrebbe essere capace.

Il mostro infatti è ingestibile e inizia a distruggere tutte le cose di Roberto che si trova davanti.

Roberto nel vedere quel disastro si arrabbia ancora di più, e più lui si arrabbia con la Cosa rossa, più il mostro rosso diventa piccolo piccolo; Roberto reagirà e riprenderà il controllo solo quando la cosa tocca il prezioso baule dei giocattoli, distruggendo il suo camion preferito.

Quando finalmente Roberto riesce a dire “Basta!” chiudendo la Cosa rossa in una scatolina, tutto torna calmo e tranquillo, ed è proprio grazie a questo spiacevole episodio che riesce a vedere la rabbia in tutta la sua potenza distruttiva e decide di cacciare via la Cosa con tutta la sua forza.

A quel punto Roberto va dal papà e gli chiede “Papà, è rimasto un po’ di dolce?”.

Ogni bambino si immedesimerà facilmente nel personaggio di Roberto, un bimbo che, dopo aver avuto una brutta giornata, è davvero furioso, e al culmine della rabbia, esce fuori “la Cosa”, che butta tutto per aria!

Utilissimo per i bambini che faticano a controllarsi nei momenti di rabbia, e che, come “la Cosa”, lanciano e rompono tutto; aiuterà loro a visualizzare ciò che ancora non capiscono e gli adulti che li guidano verso la scoperta di loro stessi, per imparare a conoscere e riconoscere le proprie emozioni e dare loro un nome.

Questo splendido racconto aiuterà i nostri piccoli ad accrescere in loro la consapevolezza che non bisogna avere paura di se stessi e nemmeno delle strane emozioni che a volte si prova, anche se sul momento sembrano così difficili da gestire.

Nella storia l’origine della rabbia (la Cosa rossa) assume un potere liberatorio che esprime il suo massimo potenziale nel momento in cui Roberto riesce a riprendere il controllo, allontanando il mostro ed impegnandosi ad aggiustare i pezzi rotti dei suoi giocattoli.

E poi la scatola assume un valore simbolico fortissimo: un vero e proprio contenitore magico dove riporre le cose che di noi non ci vanno bene.

Che Rabbia! di Mireille d’Allancé, grazie anche delle illustrazioni abilmente scelte, può risultare molto utile al mondo degli adulti che vogliono rapportarsi con i bambini per parlare loro (e con loro) di emozioni ed educarli a saper riconoscere anche quelle più complesse e meno gradite, come in questo caso la rabbia.

Dettagli

Prezzo Listino: EUR 5,80
Editore: Babalibri
Collana: ND
Data Pubblicazione: 22/03/2012
Pagine: 24
ISBN-10: 8883622561
ISBN-13: 9788883622564
Lingua Originale: Italiano
Lingua Edizione: Italiano
Titolo Originale: Che rabbia!